Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) viene assegnato agli immobili destinati ad affitti turistici, brevi soggiorni, hotel e varie strutture extralberghiere come b&b, ostelli, agriturismi e affittacamere in Italia. Questo codice viene rilasciato dal Ministero del Turismo attraverso una procedura automatizzata, a seguito della richiesta del proprietario, che deve fornire i dati catastali e dichiarare il rispetto delle norme di sicurezza. Il CIN dovrà essere esposto all’esterno della struttura e su tutti gli annunci online, sia sui portali specializzati che su qualsiasi sito web dove la struttura è pubblicizzata.
Il codice CIN è entrato in vigore il 4 settembre 2024. Entro 60 giorni, ossia fino al 2 novembre 2024, i proprietari dovranno adeguarsi alle nuove norme e richiedere il codice al Ministero. A partire da quella data, saranno avviati controlli e saranno applicate eventuali sanzioni.
Differenza tra codice CIN e codice CIR
Il Codice CIN sostituisce il precedente Codice CIR, mantenendo le stesse finalità. Il CIN ufficializza l’inizio dell’attività presso il Comune e garantisce la conformità alle normative vigenti. La principale differenza è che il CIN, oltre a rimpiazzare i codici regionali, consentirà di popolare una Banca Dati Nazionale con le informazioni relative a tutte le strutture ricettive e immobili turistici in Italia.
Come ottenere il Codice CIN?
Il codice CIN può essere ottenuto tramite una procedura online automatizzata fornita dal Ministero del Turismo.
Per richiederlo, il proprietario deve accedere al portale ufficiale utilizzando SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE). La domanda dovrà includere i dati catastali dell’immobile e un’autocertificazione che attesti la conformità alle norme di sicurezza.
I locatori sono tenuti a esporre il Codice CIN:
- All’esterno della struttura: deve essere visibile vicino al nome dell’immobile.
- Negli annunci online: il codice deve essere inserito in tutti gli annunci pubblicati su piattaforme come Airbnb, Booking.com e siti di prenotazioni dirette, per garantire trasparenza e identificazione.
Sanzioni per mancato possesso del codice CIN
Se il Codice CIN non è presente, le multe variano da 800 € a 8.000 € per l’affitto o la pubblicità dell’immobile senza il codice. La mancata esposizione del codice all’esterno della struttura o sugli annunci online può comportare multe tra 500 € e 5.000 €. Queste misure sono pensate per garantire trasparenza durante la fase di prenotazione e ricerca online.